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Archivio di aprile 2015

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Pisapia taglia i nastri di opere volute da altri. Ma lui cosa lascerà?

giovedì, 30 aprile 2015

Milano 30 Aprile – Negli ultimi giorni sono state inaugurate 2 opere importanti: la linea 5 del metrò e la riqualificazione della Darsena. Al di là di imperfezioni sempre possibili sono 2 grandi infrastrutture al servizio della città, che contribuiranno a migliorare la qualità della vita e la attrattività di Milano.

Pisapia gongola e si piglia il merito di averle inaugurate e sui giornali la propaganda si spreca.

Ma chiediamoci perché queste opere sono state realizzate. Oggi infatti la difficoltà maggiore per un Comune è quella di trovare le risorse per realizzare opere pubbliche. Le amministrazioni nazionali e locali usano le nostre tasse per mantenere i servizi esistenti e la pesantissima macchina burocratica che li produce. Stop, non ci sono soldi per far altro.

Allora la lungimiranza e la abilità di un Sindaco e di un amministratore si misura essenziamente su un aspetto: trovare risorse. Trovare soldi pubblici (statali o comunitari) o privati per realizzare metropolitane, scuole, ospedali, parchi, per rigenerare interi quartieri di periferia di proprietà pubblica. E qui l’avvocato arancione è stato impalpabile.

Letizia Moratti e il centrodestra che ha governato per 14 Milano ebbero la forza e la visione di pensare a un grande evento internazionale per obbligare il Governo a dare a Milano quelle risorse statali che non erano mai arrivate in decenni: 2 miliardi per fare 2 linee del metrò, altri soldi per fare i padiglioni di Expo e sistemare le cosiddette Vie d’Acqua, di cui la Darsena è un pezzo. L’evento Expo ha poi portato tante altre risorse private per allestire i padiglioni e realizzare nuove autostrade e iniziative commerciali. Tutto ciò in un momento in cui i Comuni non hanno più i soldi nemmeno per piangere.

A Pisapia spettava il compito di completare la linea 5, che era quasi pronta nella tratta Garibaldi- Bignami, e di far partire la M4, per cui c’erano i soldi e un progetto preliminare.

Sappiamo come è andata: la M5 è stata parzialmente inaugurata, la M4 è ferma ad un brutto progetto totalmente da realizzare con 5 anni di ritardo, la viabilità e i parcheggi attorno ad Expo semplicemente non esistono. Le opere pubbliche vanno seguite stabilendo e vigilando sui cronoprogrammi, monitorando Roma. I lavori non procedono perché Maran fa un intervista e Renzi fa un tweet.

Quello che però e ancora peggio è che Pisapia non lascerà nessun progetto non dico realizzato, ma nemmeno finanziato. Il Lirico, il Vigorelli, il Palalido e l’Ortomercato cadono a pezzi. I quartieri di edilizia pubblica e le scuole sono meno manutenuti di 5 anni fa ma non esiste un piano, una idea per trovare i soldi per metterli a posto. Non si sa cosa fare in futuro nel quartiere Expo, delle tante aree militari e ferroviarie che potrebbero rigenerare le periferie.

Insomma di Pisapia ci ricorderemo solo quando vedremo delle sghembe e inutili piste ciclabili.

Fabrizio De Pasquale, Consigliere Comunale FI

 

I cretini che imbrattano la nuova Darsena hanno tanti papà

martedì, 28 aprile 2015

Milano 28 Aprile – La Darsena appena inaugurata è già imbrattata. Tutti a scandalizzarsi perché il graffito ha sfregiato una riqualificazione tanto attesa, realizzata dal Comune con fondi Expo.

Ma dove vivono queste anime belle che si meravigliano? Negli ultimi anni mentre il fenomeno è agli sgoccioli in tutto il mondo, Milano ha conquistato la palma di città più imbrattata d’Europa. Sono stati verniciati il Duomo e la Scala, sui Navigli non c’è un metro quadro pulito.

Ai tempi della Moratti il Comune ripuliva i suoi edifici e aiutava con tariffe ridotte i privati a ripulire. Oggi coltiva con iniziative e premi i cosiddetti street artist (proprio in zona 5 e 6, dove c’è la Darsena). La sinistra ha addirittura fatto approvare una mozione per riconoscere il valore artistico di questa pratica, mentre non dice nulla e anzi tutela la ignobile abitudine di lasciare una scia di scritte e graffiti dopo ogni passaggio di manifestazione studentesca. I graffiti dei centri sociali sono ritenuti addirittura un reperto storico da tutelare.

E’ allora di cosa ci lamentiamo se tanti ragazzi ritengono naturale imbrattare gli angoli più belli della città? Sono cresciuti con l’idea che la loro trasgressione è giusta e quasi eroica, mentre sarebbero fascisti poliziotti e vigili che li multassero. E infatti questi ultimi, avendo capito come vanno le cose in Italia, si guardano bene, anche durante i cortei, dal bloccare ragazzini 15enni che insozzano la proprietà privata o inneggiano ai peggiori misfatti.

Cari moralisti dei miei stivali che vi scandalizzate perché è stata graffitata una delle poche cose realizzata da Pisapia (con fondi Expo), dove eravate quando sono stati fatti danni in città per 100 milioni di euro? Dove eravate quando writers venuti anche dall’estero deturpavano le carrozze e terrorizzavano passeggeri e addetti Atm? Dove eravate dopo i cortei no tav, no Expo e del 1 maggio?

Chiedete alla magistratura di punire in maniera esemplare i writers scoperti dal nucleo dei Vigili per il decoro. Chiedete al Sindaco di aiutare i volontari che puliscono e non coloro che imbrattano o insegnano a imbrattare (è successo pure questo coi i fondi della coesione sociale!). E dite alla Assessore Rozza che, dopo 6 annunci di lotta ai graffiti in favore di tv e giornalisti, il Comune dovrebbe cominciare a pulire veramente scuole e treni del metrò.

Fabrizio De Pasquale, Consigliere Comunale FI

 

Lunedi 27 ultimo giorno per inviare osservazioni al PUMS

sabato, 25 aprile 2015

Scade Lunedi 27 alle 12,00 il termine per presentare le osservazioni al PUMS, Piano Urbano della Mobilità Sostenibile.

Il PUMS è il piano “regolatore” di tutti i trasporti di Milano. Prima di essere approvato dal Consiglio Comunale è pubblicato e sottoposto a osservazioni da parte di cittadini, associazioni, comitati etc .

Il PUMS è un documento molto lungo, scritto in un terribile burocratese e pieno di richiami e tabelle, ma bisogna avere la pazienza di dargli una occhiata, anche solo ai titoli. È fondamentale per capire come il Comune di Pisapia e Maran vogliono obbligarci a muoverci, cioè a vivere!

Per dare una occhiata basta andare sul sito www.comune.milano.it e ricercare la parola PUMS, e poi ricercate il documento febbraio 2015, cioè il piano vero e proprio.

Tutte le scelte, per me molto sbagliate, che il Comune ha fatto in questi anni e che farà sono contenuti nel PUMS. Area C, Piazza Castello, piste ciclabili, sosta a pagamento, parcheggi sotterranei, ZTL, zona low emission, future linee metropolitane e di superficie, logistica, taxi, car sharing, …..

Per questo io invito tutti coloro che in questi anni hanno contestato o fatto delle proposte alternative o semplicemente diverse, a scrivere delle osservazioni con le loro proposte. Tra l’altro, la Giunta che aveva come parola d’ordine trasparenza e condivisione, non ha informato nessuno su questa opportunità.

Non è necessario scrivere dei trattati, basta individuare sul sommario i capitoli che interessano e esprimere le proprie idee e convinzioni, anche le più semplici.

Eventuali osservazioni e/o contributi sono da indirizzare a entrambi i Settori (Settore Politiche Ambientali ed Energetiche e Settore Pianificazione e Programmazione Mobilità), dovranno pervenire entro il termine perentorio delle ore 12.00 del 27 aprile 2015 secondo una delle seguenti modalità:
-a mezzo posta, tramite l’Ufficio Protocollo sito in Via Beccaria, 19- 20121 Milano (orari dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00);
-tramite fax ai seguenti numeri: 02.884.68335 (Settore Pianificazione e Programmazione Mobilità) e 02.884.64590 (Settore Politiche Ambientali ed Energetiche);

a mezzo posta elettronica ai seguenti indirizzi e-mail:

pianificazionemobilita@cert.comune.milano.it (Settore Pianificazione e Programmazione Mobilità);

MTA.TutelaAcqueTerritorio@comune.milano.it (Settore Politiche Ambientali ed Energetiche)

Fabrizio De Pasquale, Consigliere Comunale FI

 

La sinistra non decide e Milano è ferma

venerdì, 24 aprile 2015

Milano 24 Aprile – La città più dinamica d’Italia ha il Consiglio Comunale meno produttivo d’Italia.

In 4 mesi di lavoro il Consiglio Comunale ha approvato solo l’aumento del corrispettivo da versare ad Amsa, cioè più Tari (tassa rifiuti) per tutti.

Per il resto la maggioranza di sinistra ha presentato  solo una delibera di urbanistica, quella per  comprare un immobile da regalare al Leonkavallo come premio per non aver rispettato la legge per 30 anni.

Dunque per far ripartire il boccheggiante settore edile, un tempo motore dell’economia e dell’occupazione di Milano, questo sarebbe l’unico atto del Comune, mentre tutto è fermo per la riqualificazione delle aree demaniali delle ferrovie e militari, essenziali per fermare il degrado e garantire nuove opportunità alla città.

Non parliamo poi del gigantesco problema delle case popolari, per cui la sinistra ha una sola idea (è colpa di Aler!) e una sola risposta: facciamo gestire tutto a Mm, metropolitana milanese, cui vuole affidare per 30 anni (!) la gestione.

Questa proposta è attualmente all’esame del Consiglio, ma è inutile. E’ come cambiare l’amministratore del Condominio, senza finanziare i tanti lavori necessari e senza bonificare da racket e delinquenti interi caseggiati. Zero idee e atti su questi 2 aspetti decisivi per dare una casa ai tanti sfrattati e bisognosi che aspettano.

Il Bilancio di previsione 2015, trascorso un terzo dello stesso anno, è di là da venire. Sarà forse approvato a fine giugno, con i soliti conseguenti ritardi per far partire lavori di manutenzione scolastica indispensabile.

Insomma Milano governata da PD e Sel, è ferma al palo e meno male che qualcuno, anni fa, pensò di portare Expo a Milano, regalando una gigantesca opportunità alla nostra metropoli.

Ma anche qui, la politica parolaia del Pd e di Sel ci ha portato a gravi ritardi nei trasporti pubblici, nelle strade di accesso, nei Vigili senza contratto. E mentre il Comune si rassegna senza battere ciglio ad accogliere nuove migliaia di profughi, cosa fa il Sindaco? Scrive libri di memoria per togliersi i sassolini… Che statista !

Fabrizio De Pasquale, Consigliere Comunale FI

 

Il giardino delle culture e il giardino dei clochard

lunedì, 20 aprile 2015

Milano 20 Aprile – Ieri è stato inaugurato in Via Morosini uno slargo in cemento con alcune piantine, qualche panca e 2 grandi murales del writer Millo che ricoprono 2 pareti cieche.

Si è scomodata addirittura il Vicesindaco, per quella che appare una semplice pulizia di una zona degradata. Al suo fianco il Consiglio di Zona 4, varie associazioni collaterali alla Giunta, e anche uno sponsor.

Il cortile in cemento è stata pomposamente chiamato ” Giardino delle Culture”. A questo punto il mio terrazzino che ha la stessa decina di vasi potrebbe chiamarsi Parco della Vittoria ma passiamo oltre, non senza aver rimarcato che l’iniziativa ha ottenuto grandi spazi sui giornali, come sempre genuflessi alle pochissime realizzazioni della amministrazione Pisapia.

Quello che stupisce e la passione per l’effimero di questi incapaci radicalchic. A pochimetri dal “Giardino ( de che?) delle Culture” c’è infatti Piazza Santa Maria del Suffragio, che potrebbe essere chiamata Piazza dei Clochard. Qui da 5 anni i barboni monopolizzano panchine e giardinetti, terrorizzando mamme e bambini. Addirittura alcuni scivoli e giochi per l’infanzia sono stati spostati dalla Piazza per l’impossibilità di evitarne usi impropri.Il mercato comunale coperto sulla stessa piazza è oggetto di lavori da 6 anni, manco fosse un’astronave, e nel frattempo ospita barboni piuttosto violenti. Vigili , pulizia e lavori sono una chimera.

Però le anime belle della Giunta Pisapia hanno avuto come priorità i murales e lo spazio eventi. Azzardiamo una previsione: presto il Giardino delle Culture sarà popolato dagli stessi personaggi che hanno reso invivibile Piazza Santa Maria del Suffragio.

Fabrizio De Pasquale, Consigliere Comunale FI

 

Nonostante le promesse anche la Civica Media Manzoni di Piazza XXV Aprile sarà chiusa

sabato, 18 aprile 2015

La giunta Pisapia si conferma come la più grande nemica delle Scuole civiche. Una giunta di sinistra che smonta una grande tradizione di Milano nata con l’ideale di dare a tutti una scuola! Dopo aver chiuso l’esperienza della Scuola San Giusto, oggi trasformata in scuola statale, oggi si è avuta conferma che anche la sezione distaccata di Piazza XXV Aprile della  Civica Media Manzoni sarà chiusa.

Nonostante le promesse elettorali, nonostante gli appelli dei genitori, Palazzo Marino vuole chiudere la sezione distaccata spostando tutti in via Deledda.

Le esigenze di studenti e famiglie, che dovranno sobbarcarsi uno spostamento di 2 Km, non sono tenute in considerazione. Gli studenti sono costretti a spostarsi alla stregua di pacchi. E nemmeno si possono invocare lavori di manutenzione che sono purtroppo molto di là da venire.

Contro questa scelta chiediamo subito una Commissione. Intanto si può tracciare un bilancio delle tante promesse arancioni fallite in ambito educativo.

Gli studenti milanesi mangiano peggio grazie agli esperimenti non riusciti di una Milano Ristorazione in perenne cambiamento gestionale. Hanno meno libertà di scelta educativa grazie alle chiusure e alle tasse imposte da Pisapia sulle civiche e sulle paritarie. Infine sono costretti a frequentare spazi più angusti, visto il saldo assolutamente negativo tra scuole chiuse per inagibilità e plessi scolastici riaperti dopo la ristrutturazione.

Fabrizio De Pasquale,Consigliere Comunale di Milano

 

Renzi dice che taglia le tasse ma obbliga i Comuni ad alzarle. Altri 38 milioni di tasse in più a Milano

venerdì, 17 aprile 2015

Milano 17 Aprile – I contribuenti milanesi devono stare molto in guardia. Il Governo Renzi ha comunicato quanto verranno tagliati Comune per Comune i contributi del fondo di solidarietà che lo Stato ha istituito per rimborsare i minori trasferimenti alle amministrazioni locali.

A Milano verranno tolti 38 milioni di Euro. Quindi Pisapia e l’Assessore al Bilancio Balzani dovranno trovare queste risorse. Le scelte in teoria sarebbero 2: tagliare le spese o recuperare la somma alzando le tasse e le tariffe.

Conoscendo il modo di ragionare di Pisapia e della Sinistra non ci possono essere più molti dubbi. I soldi verranno recuperati dai milanesi che già pagano piu di 1400 milioni di tasse comunali e che hanno tutte le aliquote al massimo.

2 le strade possibili per il Sindaco ” tassa e spendi”: eliminare alcune esenzioni per le fasce basse su Tasi e addizionale Irpef, oppure approfittare della riforma del catasto per assestare l’ennesima batosta ai proprietari di immobili, aumentando per la terza volta i valori dei redditi catastali a Milano.

Io e i miei colleghi di Forza Italia faremo sicuramente ostruzionismo contro ogni nuovo salasso fiscale. Tanto più che le spese inutili viaggiano a tutta corsa. E’ di ieri la notizia che la zona 5 ha organizzato corsi per comprendere meglio la realtà e il mondo trans o transgender.

Fantastica la sinistra. Renzi dice che taglia le tasse ma obbliga Comuni e Regioni ad alzarle continuamente. Intanto i cittadini pagano per foraggiare le idee e i servizi più strampalati.

Fabrizio De Pasquale,Consigliere Comunale di Milano

 

Le idee per rilanciare Milano vengono prima di nomi e bandierine

giovedì, 16 aprile 2015

http://www.milanopost.info/2015/04/14/le-idee-per-rilanciare-milano-vengono-prima-di-nomi-e-bandierine/

 

Quanta ipocrisia sui campi rom. Ma la legalità è l’unico modo per tutelare la libertà e la sicurezza dei ceti piu deboli

giovedì, 16 aprile 2015

http://www.milanopost.info/2015/04/09/quanta-ipocrisia-sui-campi-rom-ma-la-legalita-e-lunico-modo-per-tutelare-la-liberta-e-la-sicurezza-dei-ceti-più-deboli/

 

Per lasciare un segno, dopo il Castello, Pisapia fa uno scempio del Parco Sempione

giovedì, 16 aprile 2015

http://www.milanopost.info/2015/03/10/per-lasciare-un-segno-dopo-il-castello-pisapia-fa-uno-scempio-del-parco-sempione/

 

 

 

 

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